LA PROVINCIA PEDAGOGICA

Un viandante arruolato nella Provincia Pedagogica… tra i rinuncianti

Mese: agosto, 2012

La fine degli axolotl

 

 

 

Il tempo batte al ritmo incessante dell’illusione

Un muro nero
nudo
e dietro:
il cielo

Turiyam svid

C’è la porta dell’alto.
Quella del basso aveva tutto il disprezzo delle persone
dette illuminate,
quella dell’alto tutte le aureole del cielo.
Era una malaugurata storia.
Quei poveracci, laggiù, si accontentavano di carpirne
un qualche lucore
ed ecco allora apparire una poesia,
un quartetto,
un’equazione semplice o,
molto spesso,
una chiesa.

Theo raccontava,
mentre le sue lunghe mani nervose
sembrava plasmassero l’avvenire,
che è un pò come spogliare il passato.
Si dice avesse incontrato Alma,
una dolce inglese di una piccola isola del nord,
attraverso un misterioso circuito.
In verità,
gli incontri degli esseri nel tempo formano una ben strana geografia:
ci si inoltra a caso seguendo il vento del sud
e ci si ritrova sbarcati agli antipodi delle carte.
Alma scriveva poesie nel sonno,
in un silenzio di neve,
in uno svenimento luminoso.
Theo non si accontentava.

Un’ora tutte le mattine ed era un lavoro piuttosto pericoloso.
L’energia che se ne andava e con lei
tutto il resto:
come quando si muore.
Turiyam svid: un ” certo quarto “, dicevano.
Era una persona essenzialmente buona,
Theo,
nonostante i suoi pericolosi scatti d’ira.
” Ma che ne sappiamo, noi, dei nostri gesti di oggi? –  diceva –
Forse continuano vecchi gesti e completano oggi
un quadro iniziato quando eravamo rivestiti di altri colori. “

Un giorno, dunque, in cui lui passava di piano in piano,
per raggiungere il culmine dorato,
scorse alla sua destra una piccola porta socchiusa.
Fosse stato più giovane
si sarebbe precipitato, ma ormai aveva imparato a conoscere
la cerniera dell’infinito e sapeva bene che,
l’avesse fatto,
tutto si sarebbe risolto nell’evaporazione di una coscienza.
Si fermò prima del grande balzo
e rimase in attesa.

Aveva bisogno di lei
e lei era dietro di lui, come sempre.
Si voltarono entrambi
e lui le cinse le spalle sussurrando:
” vieni, proseguiamo insieme il cammino.
Soltanto con te posso raggiungere l’oscuro inizio delle cose,
dove si nasconde, assopita,
la realizzazione della fine. “

Alma sorrise indulgente a quello sbocciare dorato e
ripensò alle parole del saggio:
” colui che crede di vedere una differenza,
qui,
va di morte in morte. “